Il taglio della cagliata, perfetto anche in Liberex!

«Liberex è un’opportunità per farsi conoscere sul territorio e per sopperire alla crisi di liquidità delle aziende». Parola di Sauro Lucchesi, titolare del Caseificio Lucchesi di Crespellano, iscritto al Circuito di Credito Commerciale dell’Emilia Romagna.

Formaggi freschi, caciotte, casatelle, mascarpone, pecorini. Quello che riconosciamo ad una prima, profana occhiata mentre Sauro Lucchesi ci accompagna nel cuore del caseificio, è già sufficiente per farci sentire all’interno di un piccolo tempio dell’enogastronomia italiana. Le sale di lavorazione sono un concentrato di sensazioni olfattive: i profumi della campagna, i colori delle fattorie bolognesi, tutto per un attimo si omogeneizza nel bianco latteo dei prodotti caseari che prendono forma. Le mani sono quelle sapienti di una squadra composta da quattordici dipendenti. Nel pieno della Valsamoggia, poco fuori dal centro di Crespellano, lo stabile del Caseificio si affaccia lungo la Strada Provinciale al cui interno la famiglia Lucchesi, capeggiata da Sauro e Daniela, produce, lavora e commercializza i suoi formaggi.

È proprio Sauro a raccontarci l’adesione dell’azienda al Circuito Liberex. Lui ha 22 anni quando inizia a fare il casaro. Nel ‘94, insieme ai fratelli e alla famiglia, svolta e decide di proseguire la tradizione di un’impresa già storica qui a Crespellano, dando lavoro ad altre otto persone: “Per dodici anni ho collaborato in un’altra realtà – racconta Sauro – a metà degli anni ‘90 abbiamo rilevato questa azienda e non possiamo che dirci soddisfatti del nostro lavoro e di dove siamo arrivati fino ad adesso”.
Da allora la famiglia si è allargata, in tutti i sensi, e oggi l’azienda coinvolge in tutto quattordici persone, tra cui la figlia Giulia e i nipoti Cristian e Katia.

Un’impresa dall’impronta familiare quindi, ma capace di rivolgersi a fette di mercato importanti, e di lavorare oltre tre milioni di litri di latte all’anno. Dalla grande distribuzione alla vendita al dettaglio, i Lucchesi fanno apprezzare la qualità dei propri prodotti per l’unicità di alcune lavorazioni e le materie prime rigorosamente locali. È evidente il legame con il territorio e una propensione al buon cambiamento, caratteristiche che l’azienda ha ritrovato nella proposta di Liberex: “Abbiamo conosciuto il Circuito tramite i CTA; ci hanno chiesto un incontro, abbiamo fatto una chiacchierata e ci è sembrato che questa idea potesse essere un’opportunità”. Un’intuizione, quella di Sauro e della famiglia Lucchesi, che ha messo in contatto l’azienda con decine di nuovi fornitori e clienti, “vengono qua, acquistano in crediti Liberex, e noi da loro”, e grazie alla quale – sostiene con forza Sauro – le aziende possono promuoversi e farsi conoscere nel territorio.

Dalle scatole per la vendita dei prodotti agli interventi idraulici, questi sono alcuni degli interventi che il Caseificio ha potuto effettuare grazie al Circuito e che ha ripagato con la vendita ad altri iscritti dei propri prodotti, dalle forme di formaggio alle ceste natalizie.
Una rete, quella del Circuito, basata sul concetto di reciprocità,  che sostiene il tessuto imprenditoriale “nei momenti di crisi di liquidità”, ma soprattutto rappresenta “un’occasione di scambio diretto” che consente alle piccole e medie realtà aziendali, di crescere affidandosi in primis alla propria capacità produttiva. Parola di chi ha fatto del proprio mestiere un’opportunità di rilancio professionale in totale simbiosi con il territorio e l’economia bolognese.

Liberex e i Circuiti di Credito Commerciale possono essere anche la tua scelta e siamo in tutta Italia: contattaci QUI per valutare assieme la tua adesione al network!

 

GUARDA L’INTERVISTA AL CASEIFICIO LUCCHESI:

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